Quando legalità e umanità diventano inconciliabili. Solidarietà a Mimmo Lucano

Oggi, in Italia, chi lotta per la difesa dei diritti umani non è semplicemente ostracizzato o lasciato ad una battaglia solitaria, ma compie un delitto e, per questo, merita una condanna esemplare, che faccia passare la voglia di provarci.

È questo il messaggio che rimbomba nelle nostre menti dal 30 settembre, giorno della condanna in primo grado a tredici anni e due mesi di Mimmo Lucano, l’ex sindaco di Riace, con le accuse di reati di associazione a delinquere, truffa, peculato, falso ideologico e abuso di ufficio. Pena ben più dura di quelle generalmente inflitte per i reati di omicidio volontario (dodici anni e mezzo) e reati di mafia, in assenza di omicidio e con rito abbreviato (sette anni).

Con il suo progetto, Mimmo Lucano era riuscito a conciliare la rinascita di un paese ormai morente e la restituzione alla vita di migliaia di persone. Peccato che queste persone fossero migranti, gli ultimi e, si sa, gli ultimi non piacciono a nessuno. Continue reading

Vi ricordate di piazza Fontana? Un incontro con Daniele Barbieri

Il 12 dicembre 1969 è un venerdì, giorno in cui le banche sono più affollate del solito. A Milano nella Banca dell’Agricoltura di piazza Fontana la bomba scoppia alle 16,37:
ci sono 17 morti e 87 feriti. La diciottesima vittima legata a quella infame strage è Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico, che Il 15 dicembre “vola” da una finestra del quarto piano della questura. Nessun colpevole per la sua morte, sentenziarono anni dopo. Del resto, dopo molti processi, i giudici non condannarono nessuno per piazza Fontana.

Domenica I dicembre, dalle 16.30, un monologo di e con Daniele Barbieri presso i giardini di via dei Transiti.

Venticinque anni di AMP: intervista a Radio Cane

Nel 2019, l’ambulatorio medico popolare compie 25 anni. Dai modesti locali di via dei Transiti, si è cercato di dare accesso alle cure, di indirizzare e sostenere quelle persone che si sono trovate escluse dal sistema sanitario o che erano intenzionati a mantenere un approccio critico e consapevole verso di esso.
Per le compagne e i compagni coinvolti nel progetto, questo campo di pratiche ha dovuto combinarsi con l’analisi permanente dei cambiamenti del sistema sanitario italiano – soprattutto nella particolarità lombarda –, delle sue criticità e contraddizioni, in un continuo aggiornamento delle modalità dei loro interventi.
Dal racconto di questa esperienze, che si snoda lungo un quarto di secolo, emergono chiavi di lettura molto articolate delle attuali tecniche di governo sui corpi e sulla salute delle persone e dei territori.

Qui l’intervista svolta con le compagne e i compagni di Radio Cane.

Crimini di pace: Elena, arsa viva in un reparto psichiatrico

Riportiamo il comunicato del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud in merito alla morte di Elena, ragazza di diciannove anni, bruciata viva mentre era legata a un letto di contenzione in SPDC a Bergamo.

Il 13 agosto, nell’ospedale papa Giovanni XXIII di Bergamo, divampa un incendio. A seguito di ciò muore una ragazza di diciannove anni, legata ad un letto di contenzione. Il suo nome è Elena. La direzione sanitaria si affretta, attraverso gli organi di stampa, a giustificare la contenzione come forma di tutela esercitata proprio “a beneficio” della paziente, rea di aver precedentemente tentato il suicidio. Continue reading

Ciao Andrea

Ieri abbiamo dato l’ultimo saluto ad Andrea Costantino, compagno per un pezzetto della nostra strada, e di vita per Valeria.

Ciao Andrea, ci mancherà il tuo sguardo fresco, aperto e curioso sul mondo.

Le compagne e i compagni dell’Ambulatorio Medico Popolare