COVID-19 e tamponi PCR: qualche chiarimento sull’attività dell’AMP

Da mesi, veniamo sempre più spesso contattati da persone con sintomatologia COVID-19 che, pur vivendo situazioni amministrative e sanitarie diverse (chi non ha il permesso di soggiorno, chi ha il permesso ma non il medico di base, chi ha entrambi ma a cui il medico non risponde), ci richiedono supporto nel fare tamponi PCR non a pagamento.
Queste persone ci contattano per telefono, o si presentano direttamente durante i nostri orari di apertura; ancora meglio, a volte arrivano da noi su indicazione della stessa ATS.
Ci troviamo dunque nella situazione di dover chiarire alcuni aspetti della nostra attività da inizio pandemia. Continue reading

Il buio oltre il green pass: un contributo alla riflessione

L’argomento green pass presenta diversi livelli di analisi, difficili – quando non impossibili – da districare e separare, e tutti egualmente importanti. Vogliamo provare con questa riflessione a portare il nostro contributo alla discussione.

Crediamo che, tra le tante definizioni che si possono dare del green pass, vi sia quella di “arma di distrazione di massa”, senza negarne l’importanza, ma cercando piuttosto di metterlo sullo stesso piano di tutto ciò che, dall’inizio della pandemia, viene costantemente oscurato: primo tra tutti, il collasso della sanità pubblica. Continue reading

Quando legalità e umanità diventano inconciliabili. Solidarietà a Mimmo Lucano

Oggi, in Italia, chi lotta per la difesa dei diritti umani non è semplicemente ostracizzato o lasciato ad una battaglia solitaria, ma compie un delitto e, per questo, merita una condanna esemplare, che faccia passare la voglia di provarci.

È questo il messaggio che rimbomba nelle nostre menti dal 30 settembre, giorno della condanna in primo grado a tredici anni e due mesi di Mimmo Lucano, l’ex sindaco di Riace, con le accuse di reati di associazione a delinquere, truffa, peculato, falso ideologico e abuso di ufficio. Pena ben più dura di quelle generalmente inflitte per i reati di omicidio volontario (dodici anni e mezzo) e reati di mafia, in assenza di omicidio e con rito abbreviato (sette anni).

Con il suo progetto, Mimmo Lucano era riuscito a conciliare la rinascita di un paese ormai morente e la restituzione alla vita di migliaia di persone. Peccato che queste persone fossero migranti, gli ultimi e, si sa, gli ultimi non piacciono a nessuno. Continue reading

L’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari: la riflessione dell’AMP

Mettere in discussione l’obbligo vaccinale in generale, e tra i professionisti sanitari in particolare, è un tabù che ostacola un dibattito invece necessario.

La letteratura scientifica indica l’utilità della vaccinazione in termini di efficacia, sebbene vi siano ancora interrogativi in merito alla durata di quest’ultima.

Non vi sono ancora, però, sufficienti evidenze che la sola vaccinazione annulli il rischio di contagio — rimane dunque necessario utilizzare i dispositivi di protezione individuale (DPI), oltre a procedere col tracciamento dei contatti, e a porre attenzione alla salubrità e all’areazione degli ambienti di vita, di lavoro e di socialità. Lo stesso vale nelle strutture sanitarie, dove l’utilizzo costante dei DPI adeguati è stato in grado di ridurre drasticamente il rischio di contagio, anche prima che i vaccini fossero disponibili.

D’altro canto, la campagna vaccinale risulta carente per le persone più a rischio e che vogliono essere vaccinate. Concentrare l’attenzione sul personale sanitario che, al contrario, non vuole la vaccinazione rivela una visione limitata del problema, che ignora l’effetto di numerosi altri fattori in termini di salute pubblica, che siano legati alla campagna vaccinale stessa — criticità logistiche e di definizione dei gruppi prioritari, carenza dei vaccini, esclusione di alcune categorie di persone (tra cui i migranti irregolari, almeno in Regione Lombardia) — o meno — utilizzo dei DPI non sempre adeguato e ottimale anche nelle strutture sanitarie e mancato tracciamento dei contatti.

L’obbligo vaccinale per i professionisti sanitari sembra porsi nel solco di un modus operandi caratterizzato dal colpevolizzare la singola persona, le cui azioni vengono rappresentate come ragione principale dell’incremento dei contagi e del disastro sanitario e sociale. Continue reading