Il buio oltre il green pass: un contributo alla riflessione

L’argomento green pass presenta diversi livelli di analisi, difficili – quando non impossibili – da districare e separare, e tutti egualmente importanti. Vogliamo provare con questa riflessione a portare il nostro contributo alla discussione.

Crediamo che, tra le tante definizioni che si possono dare del green pass, vi sia quella di “arma di distrazione di massa”, senza negarne l’importanza, ma cercando piuttosto di metterlo sullo stesso piano di tutto ciò che, dall’inizio della pandemia, viene costantemente oscurato: primo tra tutti, il collasso della sanità pubblica. Continue reading

Guai ai poveri!

“… Una brutta diagnosi diventa immediatamente lotta per la sopravvivenza fisica ed economica – i tempi della vita biologica e le forme della riproduzione sociale, si rivelano nel loro nudo intreccio. Pochi altri terreni sono più immediatamente politici di questo.
Eppure la sinistra di classe, i movimenti, lo hanno spesso snobbato pur essendo chiaro, fin dagli anni ’70, che la figura del salario, nella sua nuova dimensione sociale, vedeva le prestazioni del welfare assumere un ruolo via via più centrale in una configurazione moderna dell’idea di reddito.

Ma che succede quando si entra nel tunnel della malattia?
La via crucis, di solito, comincia con la diagnostica a pagamento.
Esperienza comune, quella del medesimo esame che il pubblico offre in 8/12 mesi e il privato il giorno dopo a pagamento, magari nella stessa struttura.
Là, immediatamente il destino del malato biforca le sue direttrici: sommersi e salvati si definiscono sulla base di una Tac e di una carta di credito. In alternativa il “viaggio al termine della notte” può iniziare con l’ingresso al Pronto Soccorso, un locale generalmente scassato e insalubre, che ti accoglie senza troppi infingimenti, rivelandosi subito per ciò che è…”

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Cattiva (di)gestione?

OSSIA LA RIFORMA DEL SISTEMA SANITARIO LOMBARDO

Cosa succederà ai malati cronici? Perché l’introduzione della figura del gestore riguarda tutti? Perché non bisogna firmare la lettera che sta inviando Regione Lombardia? Siamo obbligati a firmare il patto col gestore? Chi ci guadagna e chi ci rimette? Veramente ridurrà i tempi d’attesa?

Ne parliamo venerdì 9 febbraio alle 18.30 nel corso di AMPlifichiamoci, l’aperitivo di informazione dell’AMP.

Il caso Tamiflu e la reputazione di Big Pharma

“La Tamiflu Story è una brutta storia fatta di conflitti d’interessi, di opacità e di manipolazione dei dati scientifici a scopo commerciale, di comportamenti elusivi, al limite della complicità da parte di istituzioni scientifiche e di controllo. Ma è anche una bella storia per chi si è battuto per anni nella ricerca della verità”.

Segnaliamo questo articolo di Gavino Maciocco su Salute Internazionale.